9.5.13
La mafia dei “Cento Passi” e quella di oggi
Poche settimane addietro l’esito di una indagine condotta dal centro “Pio La Torre” di Palermo ci ha raccontato l’esistenza di una realtà che nessuno davvero in Sicilia può dire “che non conosceva”.
I risultati di un sondaggio condotto tra gli studenti, 2 mila studenti delle scuole superiori, hanno consegnato in forma pubblica la convinzione di questi ragazzi secondo i quali la mafia è più forte dello Stato, e lo hanno detto con una consapevolezza altrettanto forte che in questo scenario profondamente negativo può fare ben sperare. Semmai ce ne fosse stata necessità, non c’era bisogno del sondaggio sia per prendere atto che la mafia, oggi cosidetta “sommersa”, è probabilmente più cruenta di quando ammazzava e faceva stragi anche come “service” di altri “poteri” pure criminali (la politica collusa, i servizi deviati, la massoneria che si insinua nelle istituzioni, non sono meno criminali degli assassini mafiosi), nonché per farci rendere conto che oggi quelli più coraggiosi e schietti restano i giovani e c’è da sperare che rispetto ai giovani di ieri, che non erano meno consapevoli, una volta adulti non finiscano con il mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi come fanno purtroppo tanti giovani di ieri che oggi da adulti sono alcuni di essi anche diventati pericolosi collusi e complici se non mafiosi loro stessi, e da queste parti può capitare di ritrovarli al servizio del sanguinario assassino, boss latitante da 20 anni, Matteo Messina Denaro... (continua)
I risultati di un sondaggio condotto tra gli studenti, 2 mila studenti delle scuole superiori, hanno consegnato in forma pubblica la convinzione di questi ragazzi secondo i quali la mafia è più forte dello Stato, e lo hanno detto con una consapevolezza altrettanto forte che in questo scenario profondamente negativo può fare ben sperare. Semmai ce ne fosse stata necessità, non c’era bisogno del sondaggio sia per prendere atto che la mafia, oggi cosidetta “sommersa”, è probabilmente più cruenta di quando ammazzava e faceva stragi anche come “service” di altri “poteri” pure criminali (la politica collusa, i servizi deviati, la massoneria che si insinua nelle istituzioni, non sono meno criminali degli assassini mafiosi), nonché per farci rendere conto che oggi quelli più coraggiosi e schietti restano i giovani e c’è da sperare che rispetto ai giovani di ieri, che non erano meno consapevoli, una volta adulti non finiscano con il mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi come fanno purtroppo tanti giovani di ieri che oggi da adulti sono alcuni di essi anche diventati pericolosi collusi e complici se non mafiosi loro stessi, e da queste parti può capitare di ritrovarli al servizio del sanguinario assassino, boss latitante da 20 anni, Matteo Messina Denaro... (continua)
La vita è missione, il dovere la sua legge suprema (Giuseppe Mazzini)







